• Prezzo scontato

La città invisibile

39,00 €
37,05 € Risparmia 5%

“Un’essenza di forme sospese in spazi immobili e profondi, dove è possibile perdersi, per fare esperienza della visione più autentica delle cose”.

Ludovico Pratesi


Lo spazio urbano guardato e raccontato da Irene Kung diventa, attraverso il suo obiettivo, uno luogo misterioso, silenzioso e immobile. Uno spazio familiare, perché riconosciamo i monumenti che lo compongono – estratti dalla memoria delle città, dal loro passato o dal loro avveniristico futuro – ma allo stesso tempo assoltamente sorprendente. Roma, New York, Londra, Madrid, Boston, Milano, Pechino… le città in cui Irene Kung si muove sono luoghi magici, affascinanti, pieni di presenze enigmatiche; città invisibili eppure concrete.

GO TO THE ENGLISH VERSION OF THIS BOOK

Quantità
Non ci sono abbastanza prodotti in magazzino

  • Tutti i tuoi acquisti sono protetti con i migliori standard SSL e certificati ! Tutti i tuoi acquisti sono protetti con i migliori standard SSL e certificati !
  • Spedizione veloce e con tracciabilità per seguire il tuo prodotto. Spedizione veloce e con tracciabilità per seguire il tuo prodotto.
  • Tutti gli acquisti godono del diritto di recesso. Tutti gli acquisti godono del diritto di recesso.
Irene Kung
9788869653391

28x26 cm
112 pagine
48 fotografie in b/n
rilegato in tela

Attraverso le sue fotografie Kung ci trasporta in una realtà altra che si colora di una dimensione onirica: la Torre Velasca e il Duomo di Milano, o l’Empire State Building di New York come Castel Sant’Angelo a Roma, sono immersi in questi scatti in una atmosfera quasi fiabesca.

Il libro è arricchito da un testo di Francine Prose e un saggio di Ludovico Pratesi.

“Fermarsi per vedere, sentire, pensare e sognare. Voglio dare una risposta nell’intimo di ognuno in questo momento di corsa del nostro mondo verso il suo declino. Il vuoto. È più importante il vuoto, il buio intorno al soggetto rispetto al soggetto stesso. Oggi c’è troppo ovunque e io mi concentro sul togliere e creare vuoti. Il vuoto come possibilità di dare una dimensione al tempo”.
Irene Kung


Irene Kung nasce in Svizzera, studia arti visive e comincia la sua carriera come pittrice affermandosi ben presto come una delle personalità artistiche più interessanti del panorama internazionale. Negli ultimi anni ha lavorato sempre di più di con il linguaggio fotografico. Ha esposto in mostre collettive e personali nelle principali gallerie e musei, tra cui Photographica Fine Art Gallery di Lugano, Fondazione Forma per la Fotografia di Milano, Museo di arte contemporanea Pescheria di Pesaro, Goedhuis Contemporary di Londra e di New York, Galleria Bonomo di Bari e di Roma.