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Sotto gli occhi del mondo

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Più che suggerire la personalità dell’effigiato, i ritratti di Pasolini ne tramandano

una maschera pubblica, un volto dalla fissità ieratica. Le

fotografie trasformano l’artista in idolo imperturbabile.

 

Marco Antonio Bazzocchi



Il libro accompagna la mostra dedicata a Pasolini esposta in contemporanea al complesso museale di Villa Manin, a Codroipo (Udine), e al Centro Studi Pasolini di Casarsa. Aperta al pubblico dal 24 settembre 2022 all’8 gennaio 2023.

Più che suggerire la personalità dell’effigiato, i ritratti di Pasolini ne tramandano

una maschera pubblica, un volto dalla fissità ieratica. Le

fotografie trasformano l’artista in idolo imperturbabile.

 

Marco Antonio Bazzocchi

 
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Pier Paolo Pasolini
9788869658983

19,5x 24,4 cm
244 pagine 
200 fotografie in b/n e a colori
cartonato
a cura di Marco Antonio Bazzocchi e Silvia Martín Gutiérrez

Nell’anno del centenario della nascita dello scrittore, Contrasto pubblica Pier Paolo Pasolini. Sotto gli occhi del mondo, il libro a cura di Marco Antonio Bazzocchi e Silvia Martín Gutiérrez con oltre 200 fotografie. ll volume offre uno sguardo inedito su uno degli intellettuali più fotografati del Novecento: dal suo arrivo  a Roma nei primi anni Cinquanta, fino ai giorni precedenti la sua morte. Fotografato in centinaia di situazioni e pose, sia pubbliche che private, come se l’obiettivo lo avesse inseguito in ogni momento della sua vita.
Ogni fotografia che lo ritrae lo pone “sotto gli occhi del mondo” e contribuisce a renderlo icona. Una galleria fotografica che suggerisce di ripensare Pasolini per celebrare la sua immagine complessa e multiforme tramite gli scatti che oltrepassano i confini sociali e di classe, con artisti italiani e stranieri (alcuni di eccezionale fama, come Richard Avedon, Herbert List o Henri Cartier-Bresson e molti altri…) che sono spesso stati anche compagni di viaggio del poeta, regista e scrittore.
Eppure, indipendentemente da chi sia il fotografo, Pasolini mantiene la propria identità che supera ogni mezzo di comunicazione. Come scrive la curatrice Silvia Martín Gutiérrez, «il fotografo dipana ciò che non è facilmente visibile per andare oltre le apparenze, nel contesto scenico della periferia, aiutandoci a percepire con maggior chiarezza la personalità di Pasolini, che nonostante la forza dell’ambiente riveste a pieno il ruolo di protagonista». Pasolini ha messo al centro della sua opera i luoghi dove non dominano le regole del mondo borghese occidentale e lì è stato immortalato: il Friuli, le periferie di Roma e del Sud, i continenti inesplorati, le grandi città moderne, da Parigi a New York, ovunque sia avvenuta l'inarrestabile evoluzione di colui che “fotografa” con le parole. Scenari dove è stato ritratto da solo o con amici, attori, intellettuali – da Alberto Moravia a Laura Betti, da Maria Callas a Orson Wells, da Ninetto Davoli a Franco Citti. 
A completare e arricchire il volume, i saggi dei curatori Silvia Martín Gutiérrez e Marco Antonio Bazzocchi, e poi Guido Comis, Claudio Marra, Roberto Chiesi, Maria Rizzarelli e Davide Luglio che aiutano a comprendere e contestualizzare il percorso iconografico sulla figura del grande intellettuale.