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50 E 50 – LA MOSTRA DI RADIO POPOLARE 1975-2025

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I 50 anni di Radio Popolare, colonna sonora della vita di Milano e pagina della storia d’Italia.
Il catalogo della mostra omonima tenutasi presso La Fabbrica del Vapore a Milano dal 14 dicembre al 25 gennaio 2025

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AA.VV.
978-88-6965-040-6


18 x 23 cm
176 pagine
200 fotografie a colori e in bianco e nero
brossura

Per cinquant’anni Radio Popolare è stata la colonna sonora della vita dei milanesi, nel tempo è diventata anche volano del loro modo di comprendere e intendere la realtà ben oltre i confini della città. La Radio si è infatti guadagnata il merito di rappresentare gli ascoltatori con i suoi microfoni aperti che, per primi, hanno dato spazio al dialogo quale leva del pensiero. Da quel mitico 24 dicembre 1975, quando la testata giornalistica viene registrata al Tribunale di Milano, il progetto di Piero Scaramucci, suo primo direttore, è quello di essere una radio aperta alle persone. L’ascoltatore può essere un adepto che si riconosce nei valori che la Radio professa o un utente che ne contesta le posizioni, entrambi hanno diritto di parola. In mezzo c’è il popolo della Radio, quello che tiene l’apparecchio sintonizzato sempre sulla sua frequenza, quello che ha l’app sul cellulare per seguire i notiziari, quello che si alza all’alba per non perdere la rubrica del cuore. La Radio è infatti la voce in diretta della vita di Milano, dal risveglio a notte fonda. Ciò che caratterizza le sue trasmissioni è la pluralità delle opinioni espresse, mai asservite ad alcun padrone, ma al servizio della ricerca di verità dell’informazione per conto dei suoi azionisti e dei suoi abbonati. La radio ha esordito svolgendo un importante ruolo di informazione, rispetto al resoconto ufficiale dei fatti del suo tempo. Questa peculiarità fatta di inchieste, analisi sociali e politiche accurate, è stata il filo conduttore di tutti i notiziari e di tutti gli approfondimenti anche nei decenni a seguire. Dopo cinquant’anni, tutto questo è storia personale e collettiva: della Cooperativa Radio Popolare con i suoi 12.000 soci e di chi si è sintonizzato anche da lontano sulle sue frequenze, contribuendo a farla crescere e ad internazionalizzarla _ no ad avere 17.000 abbonati. In questo Milano e Radio Popolare si assomigliano, entrambe cercano di preservare la propria unicità nella massima apertura al mondo. Nella mostra e nel catalogo che ne celebra i cinquant’anni, la regia sapiente di Giovanna Calvenzi, l’occhio attento di Mario Piazza e lo sguardo critico di Tiziana Ricci, hanno reso possibile l’impossibile, narrare lo scorrere del tempo avvalendosi di immagini che fermano gli attimi in un più prolungato presente. Negli scatti di autori celebri, così come nelle riprese quotidiane di giornalisti dietro al microfono, di eventi di piazza, di manifestazioni, di azioni politiche, cinquant’anni scorrono davanti agli occhi e ricompongono la storia dell’ultimo mezzo secolo della radio in una Milano affacciata sul mondo.

TRA GLI AUTORI PRESENTI
Gianni BERENGO GARDIN, Gabriele BASILICO, Marzia MALLI, Fabio Maria MINOTTI, Uliano LUCAS,
Paola BENSI, Carlo CATTADORI, Dino FRACCHIA, Carlo CERCHIOLI, Mario DONDERO, Angelo
NAVARRIA, Michele TABOZZI, Roby SCHIRER, Lucio CAVICCHIONI, Marco BECKER, Erica Mela

MAGAGNATO, Marcus SOTTO CORONA, Matteo BERGAMINI, Salvatore LAFORGIA, Pietro FANTI