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L'occhio come mestiere

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La sua sfida sta nel rinunciare a qualsiasi pretesa

persuasiva nei confronti dello spettatore: che sarebbe in fondo puerile

e un po’ disonesto voler sedurre o scandalizzare a ogni costo.

La nuda esistenza è sempre più forte di qualsiasi intenzione.»

 

Edoardo Albinati


Il libro accompagna la mostra, a cura di Margherita Guccione e Alessandra

Mauro, esposta al MAXXI di Roma dal 4 maggio al 18 settembre 2022



 

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Gianni Berengo Gardin
9788869658976

18x25cm 
244 pagine
193 fotografie in b/n
cartonato

L’occhio come mestiere è un libro di Gianni Berengo Gardin con un testo di Edoardo Albinati. Oltre alle fotografie, il libro è arricchito anche dalla prefazione di Giovanna Melandri, da un testo di Alessandra Mauro e da una conversazione tra Margherita Guccione e Berengo Gardin. Il titolo richiama quello del celebre libro curato da Cesare Colombo, uscito nel 1970, che raccoglieva un’antologia di fotografie di Gianni Berengo Gardin e testimoniava l’importanza del suo sguardo, del suo metodo e del suo mestiere, per riuscire a narrare il suo tempo attraverso le immagini.
Questo volume vuole proporre ora un nuovo racconto visivo di Berengo Gardin dedicato all’Italia e composto di quasi duecento fotografie, alcune celebri, altre meno note, altre ancora inedite. Una lunga sequenza in bianco e nero che ferma in immagini perfette grandi momenti e situazioni di una semplice, splendida normalità; personaggi, reportage dirompenti, paesaggi che conosciamo e che speriamo non cambino mai.
«Continuo a rimanere un uomo che da anni cerca di scrivere con la macchina fotografica, il vero strumento con cui riesco a esprimermi e che provo a usare esattamente come uno scrittore usa la sua penna. Per continuare a raccontare il mondo che ho davanti agli occhi e nella mia testa».
Gianni Berengo Gardin