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La fotografia sociale

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Questo piccolo e prezioso volume della collezione FotoNote traccia una breve ma importante storia: quella dei fotografi impegnati e delle tematiche sociali che hanno voluto e saputo osservare in oltre centocinquant’anni di fotografia.

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AA.VV.
9788869652431

12,5x19 cm
152 pagine
64 fotografie a colori e in b/n
brossura

Dai primi, celebri reportage di autori come Jacob Riis e Lewis Hine, impegnati a smascherare lo sfruttamento minorile e le sacche di povertà dell’America di inizio secolo, ai fotografi di guerra come Don McCullin, ai grandi interpreti della società contemporanea, come Sebastião Salgado o Mary Ellen Mark o Henri Cartier-Bresson, che molto spesso hanno sfidato le convenzioni e i pregiudizi e hanno usato la loro macchina fotografica per portare luce dove c’era fin troppa ombra.

Fin dalla sua nascita, nella prima metà dell’Ottocento, la fotografia ha volto l’obiettivo verso le tematiche sociali. Da subito, la macchina fotografica è diventata lo strumento privilegiato per raccontare le situazioni di difficoltà e di degrado, i drammi nascosti o poco noti, le condizioni di maltrattamento, oblio o abuso dell’infanzia e delle donne, che hanno rappresentato – e rappresentano tuttora – le parti oscure della nostra società civile..

Michel Christolhomme, già delegato generale dei Petits Frères des Pauvres, fondatore della galleria Fait et Cause, vice-presidente dell’associazione Pour que l’Esprit vive – è autore di varie opere e articoli dedicati alla fotografia.