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Di quel giorno. Fotografie di matrimonio

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Carlo Carletti non segue la sceneggiatura, ne cerca una sua, è un direttore della fotografia di un film che ha un racconto proprio.

Roberto Cotroneo
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Carlo Carletti
9788869658044
FORMATO: 24 x 26 cm 
PAGINE: 200
FOTOGRAFIE: 94 in b/n
CONFEZIONE: cartonato

Di quel giorno. Fotografie di matrimonio è un libro di Carlo Carletti, un autore che è stato capace di restituire alla fotografia di matrimonio un percorso culturale e d’immagine tutto proprio, scardinando ogni pregiudizio di sorta sul genere. Il volume ha un’introduzione di Roberto Cotroneo e un testo finale di dialogo tra Carletti e Rosa Carnevale. Il libro è stato realizzato con il supporto di Leica Camera Italia.
Di quel giorno raccoglie una selezione di immagini tra le più belle scattate da Carlo Carletti. A differenza degli altri pur bravi professionisti, essere un fotografo di matrimonio per Carletti vuol dire costruire una storia che sia unica e ferma nel tempo, come unica e “per sempre” gli sposi vorrebbero che sia la loro cerimonia. Ma la storia costruita da Carletti non è quella immaginata dagli sposi, «Carletti non segue la sceneggiatura, ne cerca una sua» scrive Cotroneo nell’introduzione, «è un direttore della fotografia di un film che ha un racconto proprio». Ne viene fuori una fotografia capace di inquadrare i sentimenti, i desideri, i valori di cui i protagonisti investono il cosiddetto giorno più bello della vita. L’autore lascia che le sue fotografie sfuggano alla “recitazione dell’amore”, alla posa artefatta, alla finzione della felicità; lascia che tutto avvenga da sé. «Quella giornata per lo più si svolgerà di fronte ai miei occhi, avrà dei ritmi e delle cadenze, dei passaggi. È una narrazione completa che si snoda in un solo giorno e in cui gli attori reciteranno la loro parte in maniera autonoma. Forse è anche per questo che mi piace fotografare i matrimoni: fanno tutto loro». Ecco la poetica di Carletti. La pretesa dell’eterno presente sfuma e la pura documentazione vira sulle note della naturalezza, della malinconia del ricordo legato a quell’unico momento. La fabula – come la chiama Cotroneo -, il canovaccio della realtà profonda della storia d’amore che Carletti traspone nelle fotografie, con tutto il carico contestuale e le personalità dei protagonisti, permette di restituire l’eccezionalità di quel giorno. Formatosi sulla fotografia di Cartier-Bresson, Doisneau, Gianni Berengo Gardin, di cui pure riusciamo a ritrovare le influenze nelle immagini in bianco e nero, Carletti dimostra eleganza e qualità formali, sembra richiamarsi a suo modo al cinema di Antonioni, Rossellini e Visconti, apre al paesaggio e agli elementi di contesto per raccontare appieno l'evento individuando la storia o meglio le storie che lo descrivono.
La fotografia di Carletti è «vita, volontà e non più rappresentazione. Verità nella mutevolezza del movimento e non eternità dell’illusione» (Roberto Cotroneo).

Carlo Carletti nasce nel 1966 in Toscana, dove vive e lavora. Nel 2006 e nel 2009 la Wedding Photojournalist Association gli ha conferito il titolo di “Photographer of the Year”. Carletti è il primo fotografo al mondo ad aver ottenuto due volte questo prestigioso riconoscimento. Ha recentemente esposto presso la Leica Galerie di Milano una sua personale dal titolo "Framing Stories”. È docente Leica Akademie Italy.