• Prezzo scontato
  • Nuovo

Imbizzarriti*

21,90 €
10,00 € Risparmia 11,90 €

L'immagine in anteprima è una fotografia che rispecchia le reali condizioni del libro.

***I libri introvabili sono titoli esauriti e fuori commercio di difficile reperibilità.  Si tratta sia di libri nuovi che di copie invendute provenienti da librerie o fiere e che per questo potrebbero presentare segni di usura sulle copertine e/o al loro interno***

Quantità

  • Tutti i tuoi acquisti sono protetti con i migliori standard SSL e certificati ! Tutti i tuoi acquisti sono protetti con i migliori standard SSL e certificati !
  • Spedizione veloce e con tracciabilità per seguire il tuo prodotto. Spedizione veloce e con tracciabilità per seguire il tuo prodotto.
  • Tutti gli acquisti godono del diritto di recesso. Tutti gli acquisti godono del diritto di recesso.

#9788869655562 "Racconto una vicenda che racchiude tutti gli atavici difetti, le perversioni e le inefficienze di cui è piena l'Italia. Una storia di conservazione, di un sistema di potere incancrenito fondato su un meccanismo che stava bene a tutti, tranne alla maggioranza che dovrebbe beneficiarne: gli artisti. Un vero e proprio esproprio a danno di un'intera categoria di lavoratori. Gli ingredienti ci sono veramente tutti: scarsa trasparenza, violazione di diritti elementari, occupazione da parte dei partiti (tutti o quasi), cattiva politica, leggi scritte male e, non manca mai, banale incapacità. Ingredienti di una frittata che è durata circa trent'anni, con una vasta complicità anche del settore privato. Racconto com'è stata ottenuta una liberalizzazione. Quella della remunerazione degli artisti interpreti ed esecutori che viaggia sotto il nome di diritti connessi al diritto d'autore. Si tratta di una vera liberalizzazione nel senso di rendere liberi. Prima gli artisti non potevano sapere quanto e perché ricevessero occasionalmente quel "salario" che arrivava nelle loro tasche. Nel nostro paese neppure il salario è per tutti libero. Una storia che mille attori italiani hanno intitolato 'Una commedia italiana che non fa ridere'. Lo faccio perché anche queste vicende possono raccontare i mali in cui noi italiani siamo precipitati." (Francesco Schlitzer)