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Perdersi a guardare

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Perdersi a guardare racconta le tappe di un lungo e affascinante viaggio fotografico in Italia. Tra i più geniali e importanti fotografi italiani, in questi anni di lavoro e di conoscenza del nostro paese Mimmo Jodice non ha mai smesso di guardare, scoprire, meravigliarsi di possibili bellezze e armonie inattese, di improvvisi squilibri e di magie della visione. Questo continuo esercizio del guardare, libero di perdersi nell’orizzonte ma anche nei meandri della memoria, nutre la trama dei suoi viaggi visivi che in tanti itinerari a volte eccentrici, costruiscono il ritratto multiforme di un’Italia che diventa subito territorio universale. 

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Mimmo Jodice
9788869650802
28x26 cm 
276 pagine
180 fotografie in b/n
rilegato con sovracoperta
testi di Francine Prose, Alessandra Mauro, Roberta Valtorta

Nato a Napoli nel 1934, Mimmo Jodice comincia a lavorare con la fotografia negli anni Sessanta. Insegna a lungo all`Accademia di Belle Arti di Napoli e, dopo le prime sperimentazioni, si rivolge soprattutto alla realtà di Napoli nei suoi aspetti sociali, storici e paesaggistici.
Con le ``Vedute di Napoli`` del 1980 ha inizio un profondo rinnovamento del suo linguaggio espressivo. Alla fine degli anni Ottanta reallizza una serie di lavori sul mito del Mediterraneo, poi raccolti nel libro omonimo. Recentemente la sua opera si è allontanata da qualunque approccio di tipo documentaristico. Tra le ultime opere Eden del 1998, Il Reale Albergo dei Poveri (1999-2000) e Isolario Mediterraneo (1999-2000). Celebri le sue recenti ricognizioni sugli spazi urbani. Nel 2003 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito l’Antonio Feltrinelli, e nel 2006 l`Università di Napoli gli ha tributato la laurea honoris causa in Architettura.