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Mare aperto

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Se sulla terra ferma l’agricoltura e l’allevamento hanno rimpiazzato la caccia, in mare aperto la pesca d’altura ancora sopravvive, con i suoi rituali e i suoi protagonisti.
Alla ricerca degli ultimi equipaggi che solcano il mare e affrontano le tempeste, Jean Gaumy – grande fotografo dell’agenzia Magnum – per 14 anni si è imbarcato a più riprese su pescherecci d’alto mare, condividendo la vita, lo spazio quotidiano e le difficoltà dei marinai-pescatori.

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Jean Gaumy
9788886982511

24x29,5 cm
276 pagine
120 fotografie in b/n
rilegato

Questo libro racconta una straordinaria esperienza: immagini emozionanti, appunti di viaggio, note di navigazione, testimoniano le fasi esaltanti e tragiche di una continua e quotidiana lotta per la sopravvivenza.
Emergere, appoggiarsi alle pareti, vestirsi. Per evitare i colpi e le vibrazioni, ho messo gli apparecchi fotografici nel disordine dei grandi cassetti vicini al pavimento in mezzo a fusibili, lampadine e confezioni di birra, riviste, fumetti strappati, sacchetti di plastica, vecchie canottiere sporche e arrotolate. Inginocchiarsi. Prenderli e fissarseli addosso.
La scala ripida e scivolosa che saliamo sospinti quando l’imbarcazione affonda, diventa una colonna quando monta la grande onda. La camera stagna. L’aria appiccicosa dei vapori del Diesel. Lo spesso linoleum, imitazione tavolato, gonfio, crepato, unto e brunastro. Tutto gira. La luce degli oblò danza sulle pareti. Dietro i vetri spessi, le colature di mare deformano la visione. Il cielo grigio, improbabile, è devastato dagli spruzzi e l’oceano, al vivo, bucato da fasci bianchi.